8 regole per vestirsi bene nel 2015

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vestirsi bene

Ecco a voi 8 regole da seguire per vestirsi bene in ogni occasione durante il 2015:

1- Mai senza cappa. È il capospalla per eccellenza per la stagione fredda del 2015. Corta o lunga; effetto bolero o mantella, colorata anni ’70 o in tweed in perfetto stile british. La cappa è per tutti i gusti e adatta anche alle forme più morbide e sinuose come si è visto sulle passerelle di Chanel, Blugirl o Mila Schon…

2-
 Il ritorno della pelliccia. Per Fendi, così come per Gucci o Prada, Armani…, il must di stagione diventa dettaglio indispensabile sia per gli outfit da giorno, sia per quelli da sera e si spettina, si articoli in colori, screziature, lavorazioni tridimensionali, fino addirittura a posarsi sul tulle trasparente o sulle paillettes come se fosse un colletto preziosissimo ed estremamente morbido.

3- Snake mania. Pitone ovunque. Per gli accessori, i cappotti, le scarpe, le borse, le gonne…come dettano legge Miuccia Prada e Frida Giannini per Gucci. Non importa se è vero o finto, l’effetto pitone non può mancare nel guardaroba fashionista e il new animalier è coloratissimo: verde, blu, rosa fucsia…le tinte da scegliere sono quelle shock.

4- Colore anche in pieno inverno! Non solo bianco e nero quindi (anche se l’accoppiata black and white è sempre molto di moda in perfetto stile ’70), ma anche e soprattutto tutti i colori del mondo, divisi in due grandi gruppi. Da una parte gli speziati, come il giallo ocra, l’arancio scuro, il rosso bordeaux, cumino, curry, zafferano e paprika…dall’altra invece i colori della natura misteriosa e profonda, tra il sottobosco e le profondità marine con il verde bosco, il petrolio, il blu e l’indaco. Anche quest’anno le occasioni più importanti si colorano poi di cipria, il nuovo colore-non colore sinonimo di eleganza.

5– Revival anni ’60 e anni ’70. Il look di Twiggy e Mary Quant piace alle ragazze sulla passerella di Blumarine; le fantasie si mixano, gli effetti si fanno optical si moltiplicano, le gonne e i vestitini sono all’insegna del pazzo vintage sulle passerelle di Bottega Veneta, Alberta Ferretti, Costume National….

6- Il bon ton la linea a silhouette delle gonne al ginocchio e i pantaloni palazzo che si abbinano alle camicette leggere e alle cinturine sottili sotto a cappottini anni ’50 dalla vita sciancrata (Bottega Veneta) o lunghi mantelli (Ermanno Scervino). Il classico è reinventato ma lo stile impeccabile non passa mai di moda..tanti i dettagli chic dal macramè fashion al tradizionale tubino nero, little black dress in perfetto audrey style come proposto da Moschino.

7-
 Il Lurex. I bagliori della luce sugli abiti grazia a tessuti preziosi, intarsi luccicanti, alle paillettes e macro pastiglie che diventano il dettaglio in più. I lustrini si mixano come per Marni dove i lamè sono geometrici, il lurex doppiato con la felpa e pizzi di cristalli tono su tono.

8-
 Neo grunge e sado chis. Per chi proprio non riesce a fare sua la moda bon ton no problem! La donna dell’autunno inverno è anche una motociclista in bomber, una donna fatale con lacci e corsetti (Louis Vuitton) e la donna che veste di pelle nel vecchio west nella proposta “ritorno a Cool Cold Mountain di Dsquared2”.


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